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Rock Lit. Musica e letteratura: legami, intrecci, visioni – Liborio Conca

Rock Lit - Liborio ConcaMiriadi di ingarbugliati intrecci legano la musica rock (degli ultimi 50 anni) alla letteratura; spesso con mutue interazioni, influenze, contaminazioni: il rock assume contorni poetici, la letteratura palpita su ritmi e vibrazioni musicali. Liborio Conca (redattore del sempre arguto minima&moralia, e curatore delle rubriche letterarie de Il Mucchio e Blow-up) in Rock Lit sceglie di raccontare una parte di questi molteplici intrecci, scaglie di letteratura che s’incastrano tra gli spazi di strofe e ritornelli, vicende di cantautori e cantanti che hanno trovato la propria folgorazione tra le pagine di un romanzo. Tuttavia, come puntualizza immediatamente nell’incipit, Liborio Conca non vuole presentare Rock Lit come un trattato definitivo sul tema, né tantomeno circoscrivere l’area musicale (o letteraria) in un dato periodo: il suo è uno snocciolare libero ed apparentemente impulsivo, ciascuna tessera di questo infinito domino di rimandi, citazioni e collegamenti ne influenza un’altra, in un moto circolare e concentrico (come si scoprirà del suo illuminante epilogo). Nel breve volume, Liborio Conca cerca sin da subito di instaurare un rapporto diretto con il lettore, senza perdersi in boriose e ridondanti analisi sui testi, ma cogliendo l’essenziale ed il puntuale: briciole di letteratura -che tuttavia denotano una conoscenza approfondita sul tema- e di musica, lasciando al libero arbitrio del lettore se approfondire o meno l’assaggio mostrato.

L’avventura di Rock Lit ha inizio in un affollato e festoso loft newyorkese, mentre William S. Burroughs osserva due “poliziotti” in borghese imbucati al suo party di compleanno. Il padrino della beat-generation è stato così tanto influente nel mondo del rock, da averne squarciato l’essenza nella sua trasversale (ed trasparente) parabola: “infatuando”, tanto il David Bowie berlinese, quanto le introverse rock-star degli anni novanta, attraverso pillole di cut-up in liriche intrise di rabbia adolescenziale ed esistenziale. Eppure nel suo ragionamento lungo, Liborio Conca riesce a toccare il Southern Gotic del Sud degli States dei vari Flannery O’Connor e William Faulkner, ed il raffinato rock d’Albione degli anni ottanta, senza strappi o ragionamenti pindarici, tracciando sempre paralleli efficaci tra i rispettivi autori ed i romanzi che ne hanno cambiato per sempre l’esistenza. Dietro ciascun artista o cantante, si celano passioni letterarie (spesso fagocitate in giovane età) che ne hanno formato lo spirito ed il carattere: dall’amore smisurato di Patti Smith per il maudit Rimbaud, alla potenza del Diaria di Anna Frank che ha ispirato e travolto Jeff Magnum nel primo disco dei Neutral Milk Hotel, passando per i mostri sacri Bob Dylan (ovviamente), J.D. Salinger e Leonard Cohen.

Se la missione di Rock Lit era quella di stimolare la curiosità del lettore ad inaugurare (o approfondire) la ricerca di alcuni autori e scrittori citati in questo volume (interesse non dissimile a quello degli stessi artisti verso quelli che sarebbero stati i loro romanzi preferiti), beh sicuramente può dirsi compiuta in maniera più che soddisfacente. Sottoscritto compreso.

Rock Lit. Musica e letteratura: legami, intrecci,visioni è edito per Jimenez Edizioni.

La Firma: Il Gemello Cattivo

 

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2 Risposte a “Rock Lit. Musica e letteratura: legami, intrecci, visioni – Liborio Conca”

  1. Grazie! E’ stata una lettura piacevole, con molti spunti da approfondire (com’era del resto tra gli intenti del libro).
    Ottimi e sempre puntuali anche i contenuti di minima&moralia, di cui spesso condivido gli articoli sulla pagina fb. Complimenti davvero!

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