Disordine Nuovo – Palkosceniko al Neon

Rigurgito ribelle per i Palkosceniko al Neon. Del resto il titolo di quest’album (per non parlare della cover-art “bolscevica”) lascia pochi dubbi: Disordine Nuovo è un concentrato di rabbia, frustrazione ed energia in formato mp3. Un omaggio sincero alle problematiche di un epoca dalla complessa chiave di lettura, che di certo questa fiacca generazione composta da internauti non è in grado di decifrare. Un album a tutto campo che spara a zero su qualsiasi tema, dalle ingiustizie quotidiane alle decisioni che avvengono nella stanza dei bottoni; senza peli sulla lingua, la band parla ai coetanei con un piglio aggressivo volto a smuovere le coscienze. Linea 77? Circa-meno-quasi!

Palkosceniko al Neon - Disordine NuovoLa tempesta hardcore che musicalmente martella gli amplificatori non fa solamente da sfondo ai proclami “sovversivi” della band, sarebbe un errore affermare questo! Anzi, trovo molto più interessanti le trame ruvide e rabbiose di chitarra e basso, metallici, turbolenti, fangosi, come solo dei magnifici maestri come i RATM sapevano fare. Più punk che funk, più metal che rap, sostanzialmente il parallelo con la band di De La Rocha si esaurisce ad una sola dichiarazione d’intenti, vedasi Lungo la Strada. Originali rispetto al marasma incolore che ruota attorno all’hardcore politicizzato italiano, con ritmi poco ipnotici ma fragorosamente potenti; meno ballabili o spensierati, ma che diamine in Paniko #2 è impossibile sottrarsi al pogo!Un ala metal aleggia come una nuvola fantozziana: pioverà sangue! Un esempio? Perdere o La mia scena (una sorta di My Generation nichilista!) ben si presenta in questo contesto. Omaggi non banali a Nino Manfredi e a Fabrizio De Andrè; il primo con uno stralcio a metà disco tratto da In nome del popolo sovrano di Luigi Magni (da segnalarsi la scena di Ciceruacchio!), il secondo con un acido j’accuse dalle tinte politiche piuttosto marcate.
Proprio questa è la nota dolente del disco: il solito retorico slang di partito, biascicato con rabbia veterana, toccando temi “storici” cari alla sinistra come l’anti-fascismo, pater-noster per i giovani con un certo piglio sociale. Sarebbe il caso da puntare lo sguardo un po’ più in la: le contraddizioni di questa società sono talmente palesi che carne al fuoco ce n’è sempre! E del resto i Palkosceniko al Neon spaziano abbastanza democraticamente in lungo in largo sulla lama di un rasoio: il potere al patibolo, indipendentemente dai colori!

A parte qualche incidente di percorso (peraltro superabile!), Disordine Nuovo mostra le carte in regola, toccando le corde giuste (anche se non sempre con le parole giuste!) in un momento di sonnolenza generale delle menti giovanili. Da somministrare a piccole dosi per i pigroni internauti!

contatti:
Palkosceniko al Neon  myspace

recensito da Poisonheart
Poisonheart hearofglass

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