The Gloaming. I Radiohead ed il crepuscolo del Rock – Stefano Solventi

Forse nessuno meglio dei Radiohead ha saputo interpretare musicalmente il cambiamento della fin de siècle, eppure in The Gloaming. I Radiohead e il crepuscolo del rock, Stefano Solventi è abile ad eludere una prevedibile -e forse non necessaria- parabola biografica dei cinque di Oxford: non è questo il suo obiettivo.
Quello di Solventi (esperta penna de Il Mucchio che fu, e della webzine Sentireascoltare) è un vero e proprio trattato sull’evoluzione -trasformazione e marginalità- del rock negli ultimi 25 anni, trovando nella discografia dei Radiohead la cartina tornasole per spiegare ed argomentare in maniera convincente aspetti, dinamiche e nuove abitudini musicali.
Pregevole, sin dall’ammaliante introduzione sull’intimo e solitario rito della cuffia, The Gloaming alterna con buon ritmo, capitoli dedicati ai Radiohead (a ciascuno dei finora nove album) a capitoli che tracciano un ritratto generale (e generazionale) dell’epoca, trovando così quelle istanze a cui collegare il lavoro tematico e compositivo della band.

The Gloaming Stefano Solventi
Dalla scrittura talvolta audace, Stefano Solventi imposta un fermo immagine efficace sull’unplugged dei Nirvana e sulla morte di Cobain, immortalandolo come ultimo gesto di rottura del rock; per poi planare in quegl’anni novanta vissuti (musicalmente e socialmente), scontando il pegno di una progressiva rivoluzione, dapprima sul formato della musica, e successivamente sulle abitudini -e peculiarità- dei loro fruitori. Dall’era della masterizzazione selvaggia, all’immaterialità del formato mp3, Solventi balza con leggiadria al tanto dibattuto concetto di musica liquida, alla musica ovunque, alla musica come sottofondo di una quotidianità sempre più veloce, connessa, condivisa. Ed oggi pressoché universalmente -tacitamente- accettata. 
Su questo scenario socio-musicale (a tratti, come direbbe lo stesso Stefano Solventi, distopico), vengono gettate poche premesse biografiche su i Radiohead, preferendo raccontarne la meccanica di composizione e gli aspetti più emozionali. La disquisizione dei dischi è quindi raffinata (specie nell’analisi dei testi), non troppo dissimile ad una recensione lunga; eppure The Gloaming acquista profondità durante la lettura, quando le argomentazioni di Stefano Solventi sulla marginalità del rock si fanno solide, interessanti, a tratti retrospettive, a tratti trasversali. Ad esempio, il rapporto tra supporto fonografico ed ascoltatore e la sua evoluzione (o involuzione, a seconda dei casi!) va di pari passo con la trasformazione del rock (perpetuato dal potere intrinseco di poche e potentissime major, una sorta di to big to fail a tavolino) da oggetto di culto per le masse, a prodotto modellato e pianificato a priori per la vendita: trasformando il vocabolario musicale stesso, snaturando le audaci conquiste culturali del rock anni sessanta, rendendolo di fatto marginale (vedasi l’esplosione di nicchia e conseguente saturazione del cosidetto indie-rock) al panorama delle classifiche di vendita e di gradimento.

The Gloaming fa riflettere e disquisire anche oltre la lettura, depone il seme della curiosità e dell’approfondimento, compara l’esperienza personale di Stefano Solventi come esperto di musica alla recente storia del rock, esaltandone alcuni aspetti, giudicandone altri, prendendo le dovute distanze da sentimenti di nostalgia: uno dei migliori libri di lucida critica musicale dell’anno.  

The Gloaming. I Radiohead e il crepuscolo del rock è edito da Odoya

 

La Firma: Il Gemello Cattivo

 

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