Cow Licks Cow – Microwave with Marge

Il binomio punk-ironia ha spesso nascosto delle cocenti fregature. L’ilarità come mezzo facile per assecondare il ritmo frenetico di charleston-rullante o di una sei corde fumante di power-chords velocissimi: con l’effetto opposto di ridicolizzarne l’essenza. Come se punk e hardcore fossero scherzi della natura messi a disposizione per intrattenere un pubblico di giovani universitari svezzati a generi ibridi!
Il confine è sottile ma ben marcato.

In pochi sanno mantenere una certa dignità pur mettendosi sempre in discussione, e dal terreno fertile pugliese, i Microwave with Marge alzano la mano e sbraitano “presente”, proponendo verità musicali interessanti senza i soliti compromessi e senza troppe teorie che si perdono nell’etere. Schietti, perforanti, lucidi come proiettili. G Nuki alla batteria, ArtoBeat alla chitarra e Stick Boy al basso: sono solo in 3 ma abbattono facilmente la soglia di decibel consentita. Soprannominato happy hardcore, il loro sound è un acido rock compatto e veloce fatto di riff nevrotici e di una batteria in overdose di psicofarmaci. Suonano convincenti come la Gang of Four, ma più strutturati e meno celebrali.

Microwave with MargeDopo un ottimo omonimo Ep, la band di Taranto presenta Cow Licks Cow, dissacrante ritratto non-generazionale di una famigliola deviata, nel quale la musica si presenta senza sconti. In 8 tracce la band riesce a contaminare l’apparato uditivo e a demolirlo completamente, grazie ad una personale alchimia che amalgama i 3 strumenti di base, con il risultato lontanamente equidistante sia dal punk canonico USA che dall’indie tanto in voga oggi. La dimensione live rende davvero l’idea di questa band (in giro un pò per tutt’ Italia), che sfoggia urla granitiche di rabbia e veemenza riscontrabile in poche altre band italiane. Il cantato è atroce, non alla maniera di Henry Rollins, rabbia e cinismo devono lasciare il gradino più alto del podio ad una sagacia tagliente.

Il basso echeggia in maniera ossessiva nel brano che apre il lato A, Like A Ready-made, nel quale un vortice di chitarra avvolge completamente l’ascolto. Ha l’irruenza di uno stoner con la leggerezza evocativa di un hardcore ben studiato. 70 Cents è il brano più acido e progressive del disco: l’amalgama riesce bene senza uscire dai binari sonori tracciati dal disco. Questi 3 dimostrano di saper giocare con maestria con gli strumenti, senza svendere l’anima con delicate ballate senza consistenza. Il processo è portato ad estreme conseguenza con Triky Leacky.
Nel lato B si manifesta in tutta la sua energia Children Twister sicuramente il pezzo più abrasivo e ripido. La batteria non batte il solito tempo punk, anzi, avanza un ritmo quasi tribale nel quale s’inserisce una chitarra corrosiva e acuta: un mix perfettamente riuscito che lascia senza energie in nemmeno 2 minuti. Una pillola di energia!

I Microwave with Marge sono decisamente una novità rinfrescante e sinceramente ci lascia tirare un sospiro di sollievo: ci sono ancora ragazzi che suonano con le palle. Cow Licks Cow ne è una dimostrazione più che rassicurante!


 
Microwave with Marge  myspace
Musica X Organi Caldi myspace
Lemming Records myspace 


recensito da Poisonheart
 

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