L’uomo sogna di volare – Negrita

Nel 2005 esce l’album, che assieme a Reset (1999), ha venduto più copie durante la carriera discografica dei Negrita: L’uomo sogna di volare.
La realizzazione del disco è avvenuta quasi per caso, in quanto è frutto del tour dell’anno precedente che il gruppo ha compiuto in Sud America, le varie esperienze sia musicali che di vita sono state la molla e allo stesso tempo la base per questo album.

L'uomo sogna di volare - NegritaLa musica ha subito grandi influenze latine, il rock della band italiana viene quindi contaminato da funky, blues, strumenti a percussione brasiliani e persino sonorità reggae nel brano “Mother“. Inoltre le canzoni vedono la collaborazione di artisti locali, come per “Sale” (le percussioni sono di Peu Meurray e Boghan Costa). Il brano è  intriso di metafore e nel ritornello, il cantante brasiliano Gabriel O’ Pensador con un mix di italiano brasiliano e inglese, non spreca accuse nei confronti di tante ingiustizie globali e dei potenti del mondo come Bush, Blair e Sharon a cui riserva la frase “[…] we don’t need another Hitler“. L’album è un vero e proprio mix di pensieri e melodie, “Tutto bene” cantata da Drigo è ispirata fortemente alle sonorità dei Beatles, “Destinati a perdersi” e “Greta” forse sono le due canzoni che più assomigliano allo stile degli album precedenti. Ritmo e cattiveria punk invece li troviamo in “Il mio veleno“, brano davvero travolgente ottimo per un momento di sfogo!!! Di stampo latino-argentino è “Alzati Teresa“, mentre l’album si conclude con “Il branco” che sembra quasi una filastrocca.

Ma la canzone che ha spopolato di più è di sicuro la traccia numero 6, “Rotolando verso sud“, anche questa di matrice fortemente latina, è forse il pezzo che può raccontarci meglio il viaggio dei Negrita per l’America del sud, in quanto parla sia del bello (paesaggi, mare..) che del brutto (povertà, desaparecidos…) di questi paesi e di questi popoli.
Cito per ultima la canzone a mio avviso più significativa dell’album, non ha caso gli da il titolo: “L’uomo sogna di volare“, è una canzone che esamina la psiche dell’uomo, ne mostra le sue debolezze e il suo egoismo innato, è come un esame di coscienza, ‘siamo davvero buoni? Possiamo sentirci con la coscienza a posto? Che responsabilità abbiamo noi, nei confronti di quelle popolazioni che vivono in condizioni al limite della sopravvivenza?’

Far nascere un album da un viaggio è stata una scelta/occasione molto azzeccata per i Negrita, perché il tour ha portato influenze nuove a livello musicale, ma soprattutto ha proposto argomenti seri su cui creare canzoni e dibattito, inoltre la collaborazione con vari artisti locali ha reso ancora più ricco questo album che di cose ne ha davvero tante da dire, e che sicuramente saprete ascoltare ed apprezzare nonché condividere.

recensito da Ronco
M_Ronco

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