Auff !! – Management del Dolore Post-Operatorio

Siamo piuttosto lieti ed orgogliosi di ospitare, in questo piccolo spazio recensioni, una delle giovani band più promettenti della scena indie italiana: Management del Dolore Post-Operatorio, con uno dei migliori dischi del 2012, l’irruento Auff!!
Come ormai è risaputo, la band originaria di Lanciano, si forma tra le corsie d’ospedale in seguito ad un incidente automobilistico che aveva coinvolto i quattro ragazzi; con una dose di ironia (talvolta schietta e talvolta nera) che si ripercuote nei testi ed in un rock-funk dalle dinamiche imprevedibili.
Quello che più impressiona maggiormente nella musica dei Management del Dolore Post-Operatorio è la freschezza della proposta ed una irriverente energia, spesso tracotante in territori provocatori ed sopra le righe; mantenendo tuttavia il riguardo di non oltrepassare mai il limite o di scivolare sulla buccia di banana della bassezza morale.
La stesura dei testi ed il cantato di Luca Romagnoli rilasciano quelle note di disillusione che quasi mai sfociano nell’autocommiserazione, a favore di una ribellione autentica e fondamentalmente menefreghista. Tracce polverose di un punk funkeggiante alla maniera della Gang of Four è l’indizio più palese ma non così fondamentale per capire Auff!!, tuttavia la vena originale (la libertà compositiva mi ricorda il primo Teatro degli Orrori) è mantenuta nello slacciarsi dalla solita ballata generazionale ricca di riferimenti iconici. Il tono da “fine liceo” è ancora limpido, in una schiettezza che non cerca pubblicità nostalgica, anche perché spesso nei testi traspare una lucida repulsione verso il potere capitalista ed ottuso, senza tuttavia servirsi dell’ortodossia di sinistra naïf e radical chic, anch’essa spesso e volentieri sbeffeggiata.
Auff Management del dolore post-operatorioPubblicato per la MArteLabel, Auff!! suona più rotondo dell’esordio di Mestruazioni (2010), quando ancora le dinamiche risentivano di lezzi piuttosto acerbi; in questo disco invece il Management del Dolore Post-Operatorio manifesta le proprie migliori impressioni, sfanculando il mercato discografico con un gigantesco sbuffare onomatopeico, che rassomiglia ad un redivivo Nevermind the Bollocks.
Pornobisogno (ed il relativo videoclip censurato) irride l’orgia di potere e sesso che spesso circonda la politica, o più spesso il “governare”; «sei tutto il porno di cui ho bisogno» ripetuto con tonalità orecchiabile e propagandista che sembra riprendere un successo radiofonico (Pop Porno) di qualche anno fa, inserendovi tuttavia dei contenuti strumentali e lirici. Allo stesso modo splende per verità Amore borghese, fregiata da un basso ruvidissimo e nichilista, mentre il cantato, dapprima roco e parlato, esplodere successivamente in un chorus che sa odora di stoner depotenziato. L’attualità viene riletta con spietatezza ed ironia, una realtà piuttosto cruda ma vissuta da tutti e tutti i giorni: dal finto intellettualismo “maudit” di Auff!!, alla demolizione dell’ortodossia proletaria di Norman siamo così piccoli che quando cadiamo non ci sente nessuno»), finendo nell’antagonismo verso le autorità prepotenti di Signor Poliziotto, con tanto di ritornello corale che ricorda qualche stonatura aulica di Pierpaolo Capovilla.
Sempre sul pezzo e lucidi, il Management del Dolore Post-Operatorio tocca anche l’effimero senso di vanità con Marilyn Monroe, mentre Nei Palazzi sonorità più raccolte ed enfatiche impostano una qualche forma di elettronica minimale.
Chiudo con la perfezione stilistica de Il numero otto, brano di congedo che forse per la prima volta svela un nervo scoperto (con un pianoforte nervoso e nostalgico), ove la giocosità della canzone lascia spazio ad una pacata inquietudine quasi ferrettiana, grazie ad un chorus profondo e dalla vena cantautorale: «i gabbiani volano sul mare ed i gabbiani volano sulla discarica, amore».

Auff!!
ha sia la forza esplosiva ed il coraggio dei vent’anni, sia l’intelligenza artistica e compassata del professionista lungimirante : se la prima caratteristica la possiedono molte band, l’accompagnamento con la seconda è esclusivo e raro, e conferma la serietà del progetto Management del Dolore Post-Operatorio, anche oltre tutta la provocazione e l’ironia.

Management del Dolore Post-Operatorio facebook

recensito da Poisonheart
Poisonheart hearofglass

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