The Autumn Leaves Fall in (ep) – The Autumn Leaves Fall in


Etichetta: N/A

Prodotto da: The Autumn Leaves Fall in
Registrato a: Bunker House Studio, Firenze

 

Molti preferiscono l’estate. Forse perchè fa rima con mare, vacanze, sole … non lo so … Tutti vogliono andare in spiaggia. The beach, the beach, the beach … A tal proposito ricordo con piacere una battura di Bill Hicks, che ricordava che la spiaggia è “dove l’acqua incontra lo sporco. A casa ho una vasca da bagno e un po’ d’immaginazione. Quest’estate rimango a casa!”.
Quindi preferisco l’autunno, e forse non sono il solo. Eppure anche la stagione dalle foglie cadenti ha il suo bel dire, e il trio The Autumn Leaves Falls in ce lo ricorda con sonorità impazienti, colte da malinconia e da sapiente capacità evocativa.
I divoratori di rock-style storceranno il naso, qui l’indie giace come una foglia morta in trincea, e questo omonimo ep, sottolinea ancora una volta come il ruolo della musica suonata sia di gran lunga migliore di qualche ritornello sciocco e facilmente orecchiabile. A mantle for darkness ricorda le mattine nebbiose che dalle mie parti sono una “lieta” consuetudine, eppure come un aura solenne la chitarra corre veloce in fraseggi impropriamente garage, impropriamente shoegaze, ricchi di passione e di quel tocco personale che spesso manca alle giovani band emergenti.
Listen to a Dancing Leaf cavalca le stesse onde d’abbandono, come il docile cadere della vita da un ramo fino all’asfalto umido e freddo. Non mi piace fare paragoni famosi, ma sappiate che se ammirate le dinamiche asciutte di Sonic Youth o Mogwai allora questo ep non vi deluderà; ovvio, lo stile è diverso, se non altro per il soffio più celestiale e nostalgico di certe ballate, ma l’enfasi che ogni brano afferra non è dissimile dai nomi sopra: quindi nessun esercizio di bella calligrafia!
La band cerca di tenere a sé un pezzo di ricordo, a custodirlo gelosamente e a ricrearlo artificialmente attraverso la musica, eppure in ogni canzone non c’è ombra di sgomento o commiato, anzi, una sorta di sorriso leggero stampato lungo uno sguardo che oltrepassa l’orizzonte evapora su strisce di luce che salgono nel cielo, questo, sembra colorare il disco di un infeffabile emotività che esplode da dentro. Ecco perchè mi sembra superfluo commentare The Autumn of ’05 o 32° F (la temperatura in cui l’acqua ghiaccia), in quanto il fluire è il medesimo, ed assetarsi lungo questo ruscello di immagini porta sempre una sensazione piacevole.
As the Water Shallows Everything ricorda in qualche modo e sicuramente inconsciamente i Wolf Parade, eppure passato l’ascolto di questo ep, rimane imprigionato tra i denti nudi una sorta di pace universale, ed è forse il contatto con la Natura il vero moto di queste 6 ballate da ascoltare nel silenzio d’un prato dipinto di foglie cadute …

contatti:
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recensito da Poisonheart

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