Dry as Bone (EP) – Green River

Dry as Bone - Green River

Etichetta: Sub Pop Records
Prodotto da: Jack Endino
Registrato a: Reciprocal Recording, Seattle

Dry as Bone è da considerarsi un ep, nonostante siano passati 3 anni dall’esordio. Il sound non viene tirato a lucido e ricalca praticamente le orme di Come on Down, l’esordio grezzo. Suono pesante, rumoroso e sgraziato, con solo qualche concessione al blues o  riff più ricercati. Se siete abituati all’underground apprezzerete questo lavoro di Mark Arm e soci.

Si parte con This Town, nervosa, incostante, nevrotica la voce di Arm si arrampica sulle note della chitarra di Stone Gossard, rimanendo sospesa in un isteria lisergica che caratterizza probabilmente gran parte della loro musica. Più di estrazione metal, se così si può definire, appare P.C.C. dove batteria e basso la fanno da padrone rendendo il brano irresistibile nella sua versatilità tra assoli quasi heavy e atmosfere garage. Ozzie (dei Tales of Terror) è invece riproposta come interessante esperimento grunge che strizza l’occhio allo stoner. Unwind sorprendentemente inizia blues arrivando ad un underground veloce e frizzante, una metamorfosi azzardata ma tutto sommato accettabile. Baby Takes è contaminata da influenze stoogesiane, seppure mantenga la sua forma originale nella sfera del sound di Seattle.

Sicuramente nella smilza discografia dei Green River non brillano perle di valore assoluto ma la loro musica è servita per i rispettivi membri di approdare al sound che cercavano. Pionieri e grandi sperimentatori spesso esagerati, ma tuttavia a tratti convincenti.

 

recensito da Poisonheart
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